Nedim Pipic alla guida di Boehringer Ingelheim Italia: un medico con visione internazionale per il futuro della salute

Un nuovo capitolo per l’azienda biofarmaceutica
Dal 1° ottobre 2025, Boehringer Ingelheim Italia ha un nuovo timoniere. Nedim Pipic, professionista con un profilo che unisce esperienza medica, competenze manageriali e una profonda conoscenza del mercato farmaceutico internazionale, assume il ruolo di Country Managing Director e Head of Human Pharma Italy. Una nomina che segna l’inizio di una nuova fase per l’affiliata italiana di una delle più importanti aziende biofarmaceutiche globali.
Un percorso di crescita nella multinazionale
La carriera di Pipic in Boehringer Ingelheim è lunga e variegata: oltre 16 anni trascorsi ricoprendo ruoli strategici sia nella sede centrale tedesca che in diverse realtà nazionali. Prima di approdare in Italia, ha guidato come Global Therapeutic Area Head le divisioni Mental Health ed Eye Health, dimostrando capacità di visione e gestione in ambiti terapeutici complessi e delicati.
Il suo curriculum include esperienze sul campo particolarmente significative: dal 2016 al 2018 è stato General Manager in Danimarca, per poi assumere tra il 2019 e il 2021 il ruolo di Commercial Head Human Pharma nel Regional Center di Vienna, dove ha coordinato con successo il lancio di prodotti innovativi nelle aree cardiovascolare, renale, metabolica e delle malattie infiammatorie.
Medico prima che manager
Ciò che distingue Pipic da molti manager dell’industria farmaceutica è la sua formazione medica. Nato a Zagabria nel 1979, si è laureato in Medicina nel 2004 presso la Medical University di Vienna e ha praticato la professione in ospedali e cliniche universitarie. Un’esperienza clinica diretta che gli ha permesso di conoscere da vicino i bisogni dei pazienti e le sfide quotidiane del sistema sanitario.
La sua preparazione si è poi arricchita con una formazione manageriale di alto livello: un Master in Scienze Pharma ed Healthcare alla SDA Bocconi e il General Management Program alla prestigiosa Harvard Business School, oltre a corsi di perfezionamento presso diverse business school internazionali. Una combinazione che gli consente di unire la sensibilità clinica alla capacità di gestione strategica.
La visione: umanizzare i percorsi terapeutici
Nelle sue prime dichiarazioni come nuovo presidente, Pipic ha voluto sottolineare un legame personale con l’Italia, Paese che lo ha accolto durante una fase importante della sua formazione professionale. Ma al di là degli aspetti biografici, emerge con chiarezza la sua visione per il futuro: “Sono convinto che il futuro della salute passi per una maggiore umanizzazione anche dei percorsi terapeutici, attraverso l’ascolto profondo dei bisogni dei pazienti e non solo attraverso la gestione della malattia”.
Un approccio che pone al centro la persona, non solo la patologia, e che riflette una sensibilità maturata negli anni di pratica medica. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza dell’azienda sia nella salute umana che animale, contribuendo non solo alla salute dei cittadini ma anche alla competitività del Paese nel contesto europeo.
Il ruolo strategico dell’Italia per il Gruppo
Pipic ha definito l’Italia “un Paese strategico per il Gruppo, sempre più centrale in Ricerca & Sviluppo, innovazione e sostenibilità”. Una dichiarazione che riconosce il peso crescente dell’affiliata italiana all’interno della multinazionale e la sua capacità di essere non solo un mercato importante, ma anche un hub di competenze e innovazione.
Il nuovo Country Managing Director subentra a Morena Sangiovanni, che dal luglio 2020 ha guidato l’azienda italiana, contribuendo agli obiettivi di crescita e sostenibilità del Gruppo nel nostro Paese.
Boehringer Ingelheim: innovazione e sostenibilità dal 1885
Per comprendere il contesto in cui Pipic si trova ad operare, vale la pena ricordare chi è Boehringer Ingelheim. Fondata nel 1885 e ancora oggi indipendente, l’azienda tedesca è uno dei principali investitori in ricerca e sviluppo del settore biofarmaceutico. La sua missione è sviluppare terapie innovative in aree a elevato bisogno terapeutico ancora insoddisfatto, con l’obiettivo di migliorare e prolungare la vita dei pazienti.
Con oltre 54.500 dipendenti operativi in più di 130 mercati, Boehringer Ingelheim integra la sostenibilità lungo tutta la catena del valore, adottando una prospettiva a lungo termine che va oltre i risultati di breve periodo. Un approccio che riflette i valori di un’azienda familiare che pensa al futuro in termini di generazioni, non di trimestri finanziari.
La nomina di Pipic rappresenta quindi non solo un cambio al vertice, ma l’arrivo di una leadership che unisce competenza scientifica, esperienza internazionale e una visione della salute centrata sulla persona. Un mix che potrebbe fare la differenza nell’affrontare le sfide del settore sanitario italiano ed europeo nei prossimi anni.
