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Da Quore a Cuore: la campagna che porta la prevenzione cardiovascolare nelle piazze italiane

 

Un’installazione artistica all’ingresso del 59° Congresso Nazionale di Cardiologia ha catturato l’attenzione dei partecipanti: due mani che, da disallineate, si ricompongono formando un cuore perfetto. Un simbolo potente che rappresenta la trasformazione da un “quore” fragile a un cuore più sano attraverso la prevenzione. Questa immagine è al centro della campagna “Da Quore a Cuore”, un’iniziativa che sta portando consulti gratuiti e informazione nelle città italiane.

Un nemico invisibile ma letale

I numeri sono allarmanti e parlano da soli: in Italia le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, con oltre 220.000 decessi ogni anno. Significa 25 persone che perdono la vita ogni ora. Dietro queste statistiche c’è spesso un colpevole silenzioso: il colesterolo LDL, quello definito “cattivo”.

“Il colesterolo LDL resta il nemico più insidioso ma modificabile nella prevenzione delle recidive cardiovascolari”, spiega Gianfranco Sinagra, Presidente Eletto della Società Italiana di Cardiologia. Il problema è che ancora oggi 8 pazienti su 10 non raggiungono i valori raccomandati, rimanendo così esposti a un rischio elevato di eventi cardiovascolari.

Quando la cura viene trascurata

Una recente ricerca condotta da IQVIA per Novartis su 250 pazienti ha rivelato un dato preoccupante: in Italia, 1 paziente su 3 con colesterolo alto e un evento cardiovascolare pregresso interrompe o trascura la terapia e i controlli. È come giocare alla roulette russa con il proprio cuore.

Ma perché accade? Le barriere sono molteplici: la difficoltà nel mantenere abitudini a lungo termine, la sottovalutazione del rischio dopo un primo evento, le complicazioni nella gestione quotidiana delle terapie, la mancanza di informazioni chiare e accessibili. È proprio per abbattere questi ostacoli che nasce “Da Quore a Cuore”.

Una campagna che va incontro alle persone

Lanciata lo scorso giugno e patrocinata dalla Fondazione Italiana per il Cuore e dall’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci, la campagna si distingue per un approccio concreto e capillare. Non si limita a diffondere messaggi, ma porta la prevenzione nei luoghi dove le persone vivono.

Oltre 100 eventi sono già stati realizzati in tutto il territorio nazionale, e altri 40 sono in programma entro fine anno. Durante questi appuntamenti gratuiti, le persone ad alto rischio cardiovascolare o che hanno già avuto un evento acuto possono incontrare cardiologi e medici di medicina generale per consulti specialistici.

“Non basta diffondere messaggi, bisogna esserci fisicamente, nei luoghi in cui le persone vivono, con professionisti preparati e soluzioni concrete”, sottolinea Fabrizio Oliva, Past President dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri. La presenza capillare di medici specialisti su tutto il territorio garantisce che nessuno resti indietro.

Educazione e informazione a portata di click

Accanto agli eventi fisici, la campagna si sviluppa anche online attraverso il sito “Ascolta il tuo battito” e la pagina Facebook dedicata. Il programma educativo si è recentemente arricchito di una newsletter mensile che offre aggiornamenti regolari, consigli personalizzati e strumenti pratici per affrontare con consapevolezza il proprio percorso di cura.

Questi strumenti digitali permettono di raggiungere anche chi non può partecipare agli eventi dal vivo, creando una rete di supporto continuo per chi deve gestire il rischio cardiovascolare nella quotidianità.

Dalla ricerca alla vita quotidiana

“Un convegno come questo non è solo un’occasione di aggiornamento scientifico, ma un momento per rafforzare il legame tra ricerca, clinica e comunità”, afferma Claudio F. Russo, Direttore del Convegno insieme a Fabrizio Oliva. “Portare un messaggio di prevenzione già all’ingresso del congresso significa ricordare che il futuro della cardiologia si costruisce anche fuori dalle aule, con azioni concrete che parlano ai pazienti e alla società”.

L’installazione artistica al congresso non è quindi solo un simbolo estetico, ma rappresenta un ponte tra il mondo scientifico e quello reale, dove le persone affrontano ogni giorno la sfida di prendersi cura del proprio cuore.

L’obiettivo: trasformare l’informazione in azione

Mantenere i livelli di colesterolo LDL entro i limiti raccomandati è essenziale per ridurre il rischio di recidive e complicanze. Ma la conoscenza da sola non basta: serve tradurla in comportamenti concreti e duraturi.

“Il nostro obiettivo è affiancare persone e medici in un percorso che, partendo dall’informazione e grazie al supporto dell’innovazione terapeutica, porti davvero all’azione”, conclude Sinagra.

La campagna “Da Quore a Cuore” rappresenta proprio questo: un invito a non sottovalutare i segnali, a trasformare la prevenzione in un gesto quotidiano, a far sì che quelle due mani disallineate possano finalmente ricomporsi in un cuore sano e forte. Perché proteggere il cuore non è solo questione di medicina, ma di consapevolezza, impegno e accesso alle cure giuste al momento giusto.