Health+: un nuovo modo di misurare la salute degli italiani

Quanto è efficace il nostro Servizio Sanitario Nazionale? Come possiamo renderlo più vicino ai bisogni reali delle persone? E soprattutto: stiamo usando gli strumenti giusti per valutarlo? Sono queste le domande al centro di Health+, un progetto innovativo presentato a Firenze che propone di rivoluzionare il modo in cui monitoriamo la sanità italiana.
Un progetto nato dall’ascolto
Health+ nasce dall’iniziativa di Novartis, con il supporto di IQVIA, nell’ambito del percorso “Partner per il futuro” avviato nel 2023. L’obiettivo è ambizioso: contribuire all’evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale attraverso proposte concrete, coinvolgendo attivamente tutti gli attori del sistema salute, dalle istituzioni ai professionisti, fino ai pazienti.
Il progetto si è sviluppato attraverso un confronto internazionale con sei Paesi (Danimarca, Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e Canada) e il lavoro di un gruppo di esperti provenienti da diverse aree del sistema sanitario, della ricerca e della gestione delle politiche sanitarie.
Tre strumenti per misurare meglio
L’analisi ha individuato tre priorità strategiche per aggiornare il sistema di monitoraggio della sanità italiana:
Modelli predittivi: utilizzare la stratificazione della popolazione e il Population Health Management per identificare in anticipo i bisogni di salute, permettendo interventi tempestivi che riducono costi e sprechi. Non più solo curare, ma prevenire.
Monitoraggio dei risultati e dei processi di cura: valutare non solo quante prestazioni vengono erogate, ma quanto sono appropriate e se garantiscono una vera continuità assistenziale per il paziente lungo tutto il suo percorso.
Ascolto dell’esperienza dei pazienti (PREMs): dare voce diretta a chi vive il sistema sanitario sulla propria pelle, per migliorare l’aderenza alle cure e creare una sanità più vicina ai bisogni reali delle persone.
Cosa emerge dal confronto internazionale
L’indagine ha comparato i diversi Paesi su sette dimensioni fondamentali: efficacia, sicurezza, centralità del paziente, accesso, costo, efficienza ed equità. I risultati mostrano che l’Italia ha significativi margini di miglioramento, soprattutto nella centralità del paziente nel monitoraggio sanitario.
L’Inghilterra emerge come modello di riferimento in questo ambito, grazie a una consolidata cultura del monitoraggio dell’esperienza dei pazienti. Il nostro Paese, insieme a Francia e Canada, presenta inoltre delle limitazioni nella tipologia di malattie monitorate. Altri ambiti critici sono il monitoraggio dell’equità e dei percorsi assistenziali, ancora poco sviluppati nella maggior parte dei Paesi analizzati.
Dall’ospedale al percorso di cura
Roberta Rondena, Value&Access Head di Novartis Italia, sottolinea come l’evoluzione del sistema di monitoraggio rappresenti un passo imprescindibile per una programmazione sanitaria più efficace, sostenibile ed equa, capace di garantire un accesso tempestivo all’innovazione per tutti i pazienti.
Simone Parretti di IQVIA Italia evidenzia un punto cruciale: “Oggi il Servizio Sanitario Nazionale si affida principalmente al Nuovo Sistema di Garanzia e al Piano Nazionale Esiti. Tuttavia, la diffusione di nuovi setting assistenziali e la crescente cronicizzazione di numerose patologie impongono il superamento di una misurazione centrata esclusivamente sull’ospedale.”
L’opportunità, secondo gli esperti, risiede nell’orientare il monitoraggio verso l’intero percorso assistenziale, valorizzando la continuità delle cure. Una prospettiva facilitata anche dall’adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico e dall’evoluzione del Nuovo Sistema Informativo Sanitario, che stanno migliorando la disponibilità e l’accuratezza dei dati.
Una visione per il futuro
Il gruppo di lavoro, composto da presidenti di società scientifiche, professori universitari e rappresentanti delle aziende sanitarie, ha delineato prospettive di evoluzione sia a breve che a lungo termine. Nel breve periodo, si punta all’aggiornamento e ampliamento degli indicatori esistenti. Nel lungo termine, l’obiettivo è costruire un sistema di monitoraggio integrato e sostenibile, capace di garantire un servizio sanitario sempre più inclusivo, efficace e orientato al paziente.
Health+ non è solo un’analisi teorica, ma una proposta concreta che nasce dall’urgenza di rispondere alle sfide attuali: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle malattie croniche, le disuguaglianze nell’accesso alle cure. Un invito a passare da una logica di breve termine, focalizzata sulla gestione dell’emergenza, a una visione di lungo periodo che metta al centro la salute complessiva delle persone e delle comunità.
Come sottolinea il progetto, le soluzioni esistono e le priorità sono chiare. Ora serve la volontà di tradurle in cambiamento concreto, a beneficio dei pazienti e dell’intero sistema salute.
